Il progetto artistico di Domenico De Carlo, firmato Dodartt, si propone di trasformare l’identità di simboli storici e icone della cultura in un’esperienza visiva tridimensionale. Al centro di ogni composizione emerge un contrasto netto tra tradizione e modernità, dove il colore non è un semplice elemento estetico ma una vera e propria firma identitaria capace di elevare un rituale quotidiano a forma d’arte.
La tecnica si distingue per un approccio materico e stratificato, utilizzando un supporto in compensato racchiuso in una cornice impiegando una metodologia mista che vede l’uso sapiente di vetro frantumato e resina, elementi che conferiscono all’opera una profondità dinamica.
Mentre il vetro spezzato rappresenta l’eleganza unita a un carattere deciso, la resina sigilla gli elementi creando una superficie complessa che richiede una manutenzione accurata, priva di detergenti o acqua, per preservarne la lucentezza originale.
Ogni pezzo di Dodartt diventa così un omaggio allo stile, dove il materiale grezzo e la narrazione cromatica si fondono per raccontare una storia di cultura e design.
L’obiettivo principale di questa ricerca espressiva è di fondere l’esperienza professionale maturata nel mondo della mixology con una forma d’arte prettamente materica e tridimensionale, capace di uscire dai confini del bicchiere per farsi scultura.
Ogni opera rappresenta la sintesi perfetta tra il lavoro tecnico dietro al bancone e la volontà profonda di rendere immortale il racconto che vive dentro ogni bottiglia. Se nel cocktail il piacere è effimero e legato al momento del consumo, qui l’essenza del distillato viene cristallizzata per sempre.
Partendo dallo studio approfondito della storia di marchi famosi o di nicchia, l’artista decostruisce il contenitore originale attraverso la rottura controllata del vetro. Questo atto di distruzione non è fine a se stesso, ma necessario per la rinascita: i frammenti vengono selezionati con cura millimetrica e ricomposti in una nuova narrazione visiva.
Attraverso questo gioco di riflessi e spigoli, la bottiglia smette di essere un semplice oggetto industriale per diventare un mosaico contemporaneo, capace di raccontare l’anima del brand e l’estro dell’artigiano che l’ha plasmata.